Vince il Como. Pomigliano retrocesso

Pomigliano-Milan

Arrivare alla sfida con il Como ancora con una possibilità concreta di restare in corsa per la salvezza. Molti ci davano per spacciati, ma tenacia, sacrificio, caparbietà e spregiudicatezza hanno permesso di mettere insieme le energie necessarie per continuare a restare a galla, senza darsi per vinti, senza mollare. Ed ora ancora una sfida da dentro o fuori da affrontare senza appello con un unico risultato da conseguire senza alternative, senza altre possibilità. Il destino del Pomigliano passa per l’ennesima finale, passa per l’incrocio con il forte Como, passa per una contemporaneità finalmente arrivata. Ora in campo per l’ultimo verdetto senza appello, senza più tempo. Il merito dell’ennesima chance va alle ragazze che hanno avuto voglia di riscatto, allo staff tecnico che ha lavorato per ottenere i risultati maturati nell’ultimo mese, alla società che non demorde e sta facendo di tutto per garantire certezze nell’incertezza di un finale di stagione ancora tutto da scrivere. Ci siamo e vogliamo arrivare fino in fondo per provare a realizzare l’ennesimo miracolo sportivo. Ci proveremo fino all’ultimo minuto.

Primo tempo – Al 4’ Martinovic entra in area e crossa verso il centro dell’area, Gavillet devia il pallone, ma l’arbitro ferma il gioco per un fallo di Skorvankova sull’estremo difensore granata. All 8’ Skorvankova avanza centralmente e calcia verso la porta di Gavillet. Il destro della numero 8 termina di poco a lato. Al 10’ è ancora Skorvankova a rendersi pericolosa con una discesa sull’out di sinistra ed una conclusione mancina che si spegne sul fondo. Al 14’ Szymanowski batte un calcio di punizione dai 20 metri. La conclusione della numero 17 finisce oltre la traversa della porta di Korenciova. Al 20’ Szymanowski combina con Di Gianmmarino che penetra in area e calcia. La conclusione sul primo palo, però, termina alta. Risposta immediata del Como con Vaitukaityte che serve con una palla morbida Picchi la cui conclusione ravvicinata è deviata in angolo da Gavillet. Al 24’ calcio di punizione per il Como. La palla, scodellata in area da Vaitukaityte, viene deviata da Karlernas che, però, non riesce a inquadrare lo specchio. Lariane ancora pericolose al 32’ con Rizzon che crossa in area pescando Martinovic che con la testa trova solo il fondo. Al 33’ Picchi serve dalla trequarti ancora Martinovic, ma Gavillet legge bene l’azione e anticipa la numero 9 bloccando il pallone. Al 35’ imbucata centrale di Di Giammarino per Arcangeli che serve centralmente Harvey, ma la difesa comasca respinge il tentativo della numero 4. Al 39’ Vaitukaityte prova una conclusione da fuori area. Il mancino della lituana termina fuori. Un primo tempo bloccato sullo 0-0, ma vivace, termina senza recupero.

Secondo tempo- La prima azione pericolosa della ripresa è del Como. Al 51’ Vaitukaityte carica il sinistro dal limite, ma il tiro termina alto. Al 52’ la squadra di Macoppi trova il vantaggio. Sulla destra Rizzon crossa in area, Martinovic devia il pallone insaccandolo sul primo palo. Al 60’ Martinovic calcia verso la porta, ma Gavillet controlla in due tempi. Al 64’ Karlenars prova il colpo di testa sugli sviluppi di un corner dalla destra, ma la numero 16 non trova la porta. Al 66’ Nambi gestisce palla sulla destra e serve centralmente Arcangeli che calcia alto. Al 67’ Severius scende sull’out di destra e serve in area Karlernas che con un perfetto colpo di testa batte Gavillet portando il Como sul 2-0. Al 75’ Al Karlernas si gira in area e calcia con il destro, ma Gavillet contro la conclusione della numero 16. All’83’ Regazzoli calcia dal limite, ma il tiro si spenge sul fondo. All’84 Lipman stende in area Szymanowski e il signor Iacobellis concede un calcio rigore per il Pomigliano. Sul dischetto si presenta Rabot. La numero 6, però, si fa ipnotizzare da Korenciova che blocca la conclusione centrale. Al 91’ è ancora il Como a rendersi pericoloso con un tiro da fuori di Monnecchi che trova solo il fondo. Al termine di 5 minuti di recupero arriva il triplice fischio del signor Iacobellis.