Sanremo e Napoli

Nel lontano 1932, Sanremo, città già in fase di crescita turistica, fu teatro di un evento che prefigurava quello che sarebbe diventato uno dei festival musicali più celebri d’Italia. Luigi De Santis, napoletano e concessionario del Casinò municipale, organizzò una kermesse dedicata alla canzone napoletana. Questo evento, denominato Festival partenopeo di canti, tradizioni e costumi, si svolse nel salone delle feste del Casinò dal 24 dicembre 1931 al 1º gennaio 1932, attirando l’attenzione non solo del pubblico ma anche delle cineprese del regime fascista.

Amilcare Rambaldi, un giovane floricoltore locale di vent’anni, fu tra gli spettatori di questa celebrazione della cultura napoletana a Sanremo. La sua esperienza durante l’evento si rivelò determinante per il futuro della città. Dopo la guerra, nel 1945, Rambaldi, ormai ex partigiano, fu incaricato dal Comitato di Liberazione Nazionale di pensare a eventi capaci di rilanciare l’economia locale. Memore del successo ottenuto dalla kermesse napoletana anni prima, propose l’idea di un concorso di canzoni italiane da tenersi nello stesso luogo.

PARENTESI VIAREGGINA

Tuttavia, la proposta di Rambaldi non fu immediatamente accolta, e Viareggio, con il suo Festival della Canzone Italiana organizzato alla “Capannina del Marco Polo” da Sergio Bernardini nel 1948, prese momentaneamente il sopravvento. La manifestazione viareggina, nata per vivacizzare la stagione estiva, ebbe successo nelle sue prime due edizioni, vincendo l’apprezzamento del pubblico con brani come “Serenata al primo amore” di Pino Moschini e “Il topo di campagna” di Narciso Parigi. Nonostante il successo iniziale, il festival di Viareggio non trovò seguito a causa di mancanza di fondi, lasciando spazio a nuove iniziative.

SANREMO TORNA ALLA RIBALTA

Fu in questo contesto che il Festival di Sanremo prese forma. L’idea inizialmente proposta da Rambaldi e la temporanea assenza di eventi simili in altre città italiane fornirono l’impulso necessario per riportare l’attenzione su Sanremo. La decisione di organizzare un concorso di canzoni italiane nel salone delle feste del Casinò si rivelò vincente, segnando l’inizio di una tradizione che avrebbe radunato attorno a sé generazioni di artisti e appassionati di musica, consolidandosi come uno degli eventi più significativi e influenti nel panorama musicale italiano.

LEGAME CON NAPOLI

Esiste, dunque, un legame del Festival di Sanremo con la capitale della musica italiana. Napoli infatti, ha esercitato, e continua a esercitare sulla musica italiana una grandissima influenza. Con la sua ricca storia musicale e la sua capacità di generare talenti, ha sempre avuto un ruolo centrale nel panorama artistico nazionale, contribuendo allo sviluppo e alla diffusione della canzone italiana. Immaginare oggi un nuovo festival musicale a Napoli, vista la sua indiscussa centralità culturale e musicale, significa pensare a un evento che potrebbe non solo omaggiare la tradizione ma anche promuovere l’innovazione artistica. Un festival che potrebbe rappresentare un punto d’incontro per artisti di diversi generi, contribuendo a rafforzare il ruolo di Napoli come capitale della musica, del cinema, della cultura, testimoniando così la continua evoluzione della sua scena musicale.

 

 

David Greco
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