RIVOLUZIONE 2.0

 

A pensarla oggi sembra davvero molto lontana nella memoria l”estate infuocata del 2022 per il tifo azzurro. La contestazione nei confronti della società raggiunse il suo apice con i famigerati striscioni del movimento A16, che invitavano il presidente Aurelio De Laurentis a visitare il tacco dello stivale italico ed a cambiare marca di sigarette (un velato dissenso per l’acquisto di Kim).

Il ricordo è lontano in quanto tante sono le cose accadute in 12 mesi : innumerevoli emozioni condite da una bellezza senza eguali hanno fatto sì che lo scudetto diventasse una naturale conseguenza e non più quel miracolo tanto desiderato per 33 anni.

Quella avvenuta l’anno scorso fu una rivoluzione voluta, ragionata e messa in atto con leggero ritardo rispetto alle reali intenzioni della società ; oggi paradossalmente il modello Napoli sembra essere diventato l’unico perseguibile in Italia : contenimento del monte ingaggi, età media bassa della rosa e nessuna remora di fronte a cessioni anche dolorose.

Quella in corso in questi giorni la possiamo definire una Rivoluzione 2.0, il che non deve far pensare ad uno di quei banali sequel che sull’onda del successo del primo film non fanno altro che replicare. Tutt’altro.

Quello in onda questa estate è un film differente in tutto tranne che in una cosa : il ruolo del protagonista, che resta sempre ad appannaggio del presidente, come ogni estate d’altronde.
Stavolta però è verosimile pensare che lui per primo avrebbe fatto volentieri a meno di questa ennesima rivoluzione, di gran lunga avrebbe preferito confermare il team che ha portato allo scudetto e vivere una estate all’insegna della serenità dei vincitori.

Invece in un sol colpo si è trovato senza allenatore e senza ds, caso più unico che raro per una squadra fresca di scudetto.

De Laurentis “Un uomo solo al comando” dunque; suo malgrado ha congedato con tutti gli onori Spalletti (che si sta già godendo il suo anno sabbatico) e giuntoli che comunque lascia dopo ben 8 anni a Napoli ed è atteso in questi giorni nella Torino bianconera, già pronta ad accoglierlo come il Salvatore della patria.

Il modello Napoli però non si basa su un unica persona, anzi nella quasi ventennale era De Laurentis esso ha saputo sempre rigenerarsi pur rimanendo fedele ai suoi principi.

Ai tifosi/spettatori non resta che attendere per vedere se il film del 2023 sarà come il sequel di Matrix oppure come quello di Batman Begins(il Cavaliere Oscuro n.d.r.) …cioè un capolavoro assoluto!

Pasquale Marino
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