Repubblica – Il punto sul Napoli

L’edizione odierna de La Repubblica fa il punto sul Napoli.

Di seguito quanto riportato.

“La stagione più disastrosa della storia recente del Napoli sta finalmente per concludersi, ma anche nella coda c’è ancora altro veleno da buttare giù per i malcapitati tifosi. La rappresentativa Primavera è stata infatti sconfitta dell’Udinese nei play-off ed è rimasta per la seconda annata di seguito in Serie B: umiliante, ma vero. I “grandi” però se la passano almeno altrettanto peggio e dopo il pareggio di Firenze la penosa squadra di Francesco Calzona è stata superata addirittura dal Torino, precipitando con lo scudetto sul petto al decimo posto della classifica, che rende inutili persino i mortificanti calcoli su una possibile qualificazione per la Conference League. Gli azzurri si sono arresi del resto da tempo e aspettano con ansia il rompete le righe dell’ultima gara del campionato in programma contro il Lecce, che quasi sicuramente andrà in scena sabato pomeriggio (alle ore 15) al Maradona. Manca soltanto l’ufficialità da parte della Lega Calcio, che è attesa per stamattina. Si può invece ipotizzare già che lo stadio sarà quasi deserto – nonostante i tanti biglietti omaggio dati dal club agli sponsor – e che nelle curve sarà ancora contestazione, dura. Tra i fischi il passo di addio di tanti giocatori, con Osimhen e Zielinski (compie oggi 30 anni e festeggerà salutando i suoi amici più stretti), che restano ancora in dubbio per i rispettivi infortuni e potrebbero per questo scomparire dalla scena senza lo straccio di un saluto: il mesto congedo di due grandi protagonisti dello scudetto. Si conclude nel peggiore dei modi un ciclo tanto breve quanto altalenante, per il Napoli, che in pochissimi mesi ha trascinato anche la sua tifoseria in un vortice: dall’entusiasmo di un anno fa allo sconcerto attuale. De Laurentiis invece non ne ha fatto un dramma (“Pazienza se alla fine non ci qualificheremo per l’Europa, vuol dire che dopo 14 stagioni di Coppe tireremo un po’ il fiato”), sa di avere lo stesso i conti in totale sicurezza grazie all’imminente cessione per 130 milioni di Osimhen e si è già messo al lavoro per costruire una squadra da zona Champions per la prossima stagione. L’asticella dopo la conquista dello scudetto si è abbassata di colpo e a Giovanni Manna sarà quindi chiesto soltanto di gettare le basi per il piazzamento tra le prime quattro della classifica, che è sempre stato il “core business” per il presidente azzurro. Il nuovo direttore sportivo dovrebbe insediarsi entro la fine di questa settimana e potrebbe essere già sabato pomeriggio in trobuna al Maradona per la sfida contro il Lecce. Il calvario volge al termine. Prima si volta pagina e meglio è. Per tutti. Non vede l’ora di andare via pure Calzona, che da domenica tornerà a essere a tempo pieno il ct della Nazionale di Slovacchia. Ad attenderlo ci sono gli Europei, beato lui”.