Pari tra Italia Femminile e Norvegia

Sampdoria-Napoli Femminile

L’Italia si ferma a un passo dalla vittoria, ma nonostante l’1-1 esce tra gli applausi del pubblico presente al ‘Mazza’ di Ferrara. Nella quarta giornata del Gruppo 1 della Lega A arriva un altro pareggio con la Norvegia, che lascia l’amaro in bocca perché le Azzurre conducono la gara e dominano il gioco per oltre 80 minuti. La partita si sblocca al 6’ grazie al decimo centro in Nazionale di Giugliano, ma a dieci dalla fine è il colpo di testa di Maanum a negare la gioia dei tre punti e del primo posto nel girone alla squadra di Soncin, che sbatte sulla traversa di Cantore non riuscendo ad approfittare dell’1-1 tra Finlandia e Paesi Bassi.

Pur avendo gli stessi punti delle scandinave, l’Italia è terza alla luce di una peggior differenza reti (-2), e dovrà quindi tentare il sorpasso a Paesi Bassi o Norvegia nelle ultime due gare del girone per ottenere la qualificazione diretta a EURO 2025 senza dover passare dalle insidie dello spareggio in programma a fine anno. Il cammino riprenderà il 12 luglio in casa della capolista, la gara conclusiva si giocherà quattro giorni dopo a Bolzano contro la Finlandia.

LA PARTITA. Due cambi a centrocampo, uno in attacco: sono queste le scelte di Soncin rispetto ai 90’ di Oslo. Confermatissimo l’intero blocco difensivo, che quattro giorni fa ha respinto al mittente ogni tentativo avversario, mentre a centrocampo il Ct rilancia dal primo minuto Giugliano, nominata ieri mvp del campionato di Serie A. I compiti di regia spettano nuovamente a Caruso, sulla sinistra c’è Dragoni, che torna titolare a sei mesi di distanza dalla vittoria in casa della Spagna campione del mondo. In attacco insieme a Giacinti e Bonansea c’è Bonfantini, grande protagonista nei minuti finali della sfida giocata all’‘Ullevaal Stadion’.

Prima del calcio d’inizio il presidente della FIGC Gabriele Gravina e il presidente dell’Associazione Italiana Calciatori e vicepresidente vicario della FIGC Umberto Calcagno consegnano a Girelli, Bonansea e Linari i riconoscimenti per aver superato il prestigioso traguardo delle cento presenze con la maglia dell’Italia. Subito dopo Giugliano dà il via allo show azzurro: al 1’ la numero 6 lancia in profondità Bonansea, che serve l’accorrente Giacinti il cui tiro viene miracolosamente respinto da Fiskerstrand, brava a deviare in corner anche alla successiva conclusione dell’attaccante bianconera. Al 6’ è Dragoni a illuminare la scena con un perfetto filtrante per Di Guglielmo, il terzino arriva sul fondo e fa partire un cross rasoterra che Giugliano devia in rete con un comodo piattone di destro, festeggiando insieme alle compagne il suo decimo centro in Nazionale.

La manovra dell’undici di casa è fluida, il fraseggio è rapido come rapidi sono gli strappi di Bonansea, che nella prima mezz’ora fa impazzire la compassata retroguardia avversaria con continue accelerazioni. Al 34’ arriva la prima grande occasione per la Norvegia, sventata grazie al miracolo di Giuliani, che in tuffo devia sulla traversa il diagonale a botta quasi sicura della vincitrice della Champions League (con il Barcellona) Graham Hansen.

L’avvio di ripresa è una fotocopia dei primi minuti di gioco: l’Italia trova ripetutamente la superiorità sull’out di sinistra e dopo pochi secondi sfiora il gol con un esterno dalla distanza di Giacinti, liberata da una sponda di testa della solita Giugliano. Al 54’ Dragoni e Bonfantini lasciano il posto a Greggi e Cantore. Qualche istante dopo è proprio l’esterna della Juve ad approfittare dell’ennesimo affondo di Bonansea e di un rimpallo in area per avventarsi sul pallone e far partire un sinistro che si stampa sulla traversa a portiere battuto.

Da quel momento l’Italia abbassa il baricentro e le scandinave prendono coraggio, trovando l’1-1 all’81’ con l’incornata della neoentrata Maanum sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Bøe Risa. Nel finale riparte l’assalto azzurro ma a mancare sono le energie e un pizzico di fortuna. Si ripartirà a luglio, l’obiettivo è quello di andare a prendersi ciò che questa squadra avrebbe meritato nelle tre gare consecutive con le selezioni scandinave.