Paolo Sorrentino: “Parthenope è l’autobiografia che avrei voluto avere”

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Paolo Sorrentino, regista si racconta a Taobuk, il Festival internazionale della Letteratura di Taormina ideato e diretto da Antonella Ferrara dove ieri sera ha ricevuto il Taobuk Award al Teatro Greco.

Di seguito le sue parole.

“L’autobiografia è anche quello che uno avrebbe voluto vivere: perché quello che una ha desiderato è più potente di quello che è stato vissuto. E Parthenope è l’autobiografia che avrei voluto avere. Non credo nel talento: è un mondo interiore che va coltivato costantemente, altrimenti da solo è sterile, consiste nel costruirsi costantemente una realtà parallela a quella quotidiana. Qualcosa che mi entusiasma più del calcio, del Napoli? No non c’è. Ho un rapporto molto indulgente con la bellezza mi piace tutto, anche il deforme, la mostruosità. Mi piacciono moltissime cose. Ho accarezzato il sogno di fare cinema da ragazzo vedendo Nuovo cinema paradiso di Tornatore”.