Ottovolante di emozioni a Torre del Greco ma a vincere è il Como Femminile

Pomigliano Femminile-Como

TORRE DEL GRECO (NA) – Ultima giornata di campionato, ultima sfida della regular season prima della sosta e dell’inizio della seconda fase. Pomigliano e Como si rincontrano per la sesta volta con un bilancio positivo per le pantere con 2 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta. La squadra lariana è stata la sorpresa indiscussa di questo campionato, ha stazionato per buona parte della stagione nella zona della poule scudetto per finire poi nella zona salvezza con 18 punti condivisi con Milan e Sampdoria. In casa granata è stata subito archiviata la sconfitta nel derby di Napoli; una partita che ha decretato un nuovo inizio obbligando la squadra di Carannante a ripartire dall’ultima posizione per differenza reti.

Una fase di studio e il Pomigliano passa in vantaggio. Costruzione dal basso con Battistini che innesca Arcangeli, la palla arriva a Di Giammarino che prova una prima conclusione, un rimpallo e il pallone arriva ad Ippolito che scarica il suo destro nell’angolo basso (8’). Raddoppia la squadra di Carannante al 17’ su azione d’angolo: il cross di Arcangeli viene deviato con pugni da Korenciova che allontana, la sfera viene raccolta da Battistini che trova libera Caiazzo che prova un diagonale che diventa un assist per Apicella che mette dentro a porta sguarnita. Pericoloso il Como al 26’: la battuta di Kajan viene toccata di testa da Fusini costringendo Buhigas ad un recupero con chiusura in angolo. Il Como spinge e ancora Kajan calcia dal limite sfiorando l’incrocio (34’). Ippolito ci regala una perla al 37’ calibrando un pallonetto che scavalca Korenciova ma si stampa sul palo. Due minuti e Arcangeli viene atterrata in area da Pastrenge, calcio di rigore e cartellino giallo per la lariana. La stessa Arcangeli calcia forte e angolato ma è brava Korenciova ad individuare ribattendo la conclusione della numero 14 campana. Occasione persa! Due minuti di recupero e si va negli spogliatoi. Un grande Pomigliano ha imposto gioco, ritmo e occasioni. Un doppio vantaggio che ci sta tutto. Bene così.

Seconda frazione che inizia e al 10’ Kajan ci prova dalla distanza con palla che sfiora la traversa. Di risposta le ragazze granata con una progressione di Arcangeli che trova solo il fondo campo. Sulla ripartenza il Como accorcia con Martinovic, servita sul secondo palo da Monnecchi, controllo e palla nell’angolo più lontano (57’). Spinge il Como e trova il pari con Monnecchi che di testa supera Buhigas. Tutto in un minuto e tutto in parità (58’). Al 62’ un tocco di mano in area genera il calcio di rigore e l’occasione per ribaltare il risultato. Dal dischetto Kajan è fredda e decisa, mira all’angolo e porta sul 3-2 il Como. E’ una partita senza fine e con ancora emozioni da regalare. Il Pomigliano trova il punto del pari con Arcangeli che su punizione imbecca l’angolo giusto e batte Korenciova (68’). Vicino al vantaggio la squadra di Carannante al 70’ con Rabot che calcia forte, su assit di Harvey, ma la sfera colpisce la traversa. Una traversa anche per il Como colpita da Martinovic su cross di Monnecchi al minuto 86’. Fino alla fine le due squadre provano a superarsi. Al quarto minuto di recupero arriva la beffa per il Pomigliano. Su calcio d’angolo Martinovic va più alta di tutte e mette in rete per il 4-3 (94’). Una partita che avrebbe meritato ben altro epilogo. Vince il Como ma grande onore al Pomigliano. Ha tenuto campo e imposto gioco, alla fine hanno fatto la differenza esperienza e cinismo sottoporta.