Non c’è storia vince l’Inter Femminile strapazza il Pomigliano

Pomigliano-Milan

Gara numero sei tra campane e milanesi. Senza mai pareggiare, due successi per il Pomigliano nel primo anno di serie A e tre per l’Inter che occupa la quarta posizione in classifica con gli stessi punti del Sassuolo. La squadra di Guarino è reduce dalla sconfitta subita in rimonta con il Como. Per il Pomigliano è la prima di tre gare importanti da giocare nel giro di una settimana. Le ragazze di Caruso proveranno ad ottenere il massimo possibile da queste tre sfide cercando di rafforzare la penultima posizione prima della poule salvezza.

Parte forte la squadra di Guarino e al 2’ passa in vantaggio con Serturini che da venti metri lascia partire un tiro forte e teso che si insacca nel sette della porta di Gavillet. Non si placa la forza offensiva neroazzurra e al 10’ una progressione di Elisa Polli sulla destra trova la difesa di casa in ritardo, la numero 9 controlla e serve Bugeja che di destro infila all’incrocio dei pali. Raddoppio Inter. Il Pomigliano prova a riaprire la partita con Ippolito che si inserisce tra le linee e calcia da lontano con Cetinja in posizione avanzata. La sfera supera il portiere ma finisce la sua corsa sul palo (15’). Sfortuna! Su calcio di punizione Magull prova ad aggirare la barriera ma il pallone termina alto (21’). Due minuti ed è ancora la tedesca a provare la conclusione dal limite, ma anche questa volta il tiro è impreciso (23’). Il gioco ristagna a ridosso dell’area campana per il pressing alto delle lombarde: Csiszar calcia dal limite basso e angolato con Gavillet che deve distendersi alla sua sinistra per respingere il pallone (25’). Prova ad avanzare il proprio baricentro il Pomigliano e al 32’ si registra una bella iniziativa di Fusini attivata da Rabot: la toscana serve in area Arcangeli che controlla e tira al volo: il pallone finisce sul fondo. Un minuto ed è la testa di Harvey a svettare in area su un traversone dalla sinistra di Ferrario. Ancora sfera sul fondo e difesa nerazzurra in difficoltà. Al 36’ triplica l’Inter su una iniziativa di Elisa Polli che in area di rigore, pur pressata, riesce a servire Magull che con un colpo sotto supera Gavillet in uscita. Sessanta secondi di recupero e si torna negli spogliatoi con un triplo vantaggio nerazzurro troppo severo per l’impegno e la voglia messa in campo dalle ragazze di Caruso.

Il tecnico campano cambia ad inizio ripresa inserendo nella partita Nambi. Ed è proprio l’ugandese al 47’ ad inserirsi tra le linee e a puntare Cetinja: la conclusione di destro è bassa e velenosa con la serba a chiudere in angolo. Dalla bandierina il traversone di Arcangeli ancora per Nambi che indirizza il tiro sui tabelloni pubblicitari. Prende coraggio il Pomigliano che pressa le milanesi che lasciano trasparire qualche incertezza difensiva. La risposta lombarda arriva al 51’ con una conclusione di Bugeja che finisce lontana dalla porta di Gavillet. Al 54’ è largo anche il tentativo di testa di Foerdos. Ma la squadra di Caruso vede premiata la sua caparbietà offensiva al 56’: Harvey in progressione punta l’area e mette al centro dove Cetinja sbaglia il tempo di uscita. Il pallone carambola su Foerdos che tocca e spinge il pallone nella propria rete (59’). Gara che si riapre, ma si tratta di una gioia che dura poco. Infatti l’Inter ristabilisce le distanze con Magull che chiude in rete da due passi dopo che Gavillet era riuscita a salvare in extremis un tiro sporco di Serturini che si era impennato assumendo una traiettoria maligna (60’). Ancora una autorete permette al Pomigliano di accorciare: su un traversone dalla sinistra è Robustellini ad infilare la propria porta al 61’. La classe 2003 si riscatta subito raccogliendo al limite dell’area campana un pallone rinviato, insaccando nell’angolo basso alla sinistra di Gavillet (62’). Tante reti frutto di tanti errori da una parte e dall’altra. Al 75’ arriva anche la sesta rete nerazzurra con Jelcic che supera Gavillet, non perfetta nel controllo del pallone dopo un traversone di Robustellini. Senza più schemi si attacca a testa bassa cercando sempre ripartenze con rapidi capovolgimenti di fronte. Si arriva al 93’ con le squadre esauste. Finisce con un pesante passivo la gara del Liguori, ma ora testa al Napoli e alla sfida che potrà segnare il destino delle pantere in questo campionato.