La Gazzetta dello Sport – Lo scippo in casa del nemico

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport fa il punto sul nuovo ds del Napoli: Giovanni Manna.

Di seguito quanto riportato.

“Lo scippo in casa del nemico, come nei migliori film. Con regista e attore protagonista che sono poi la stessa persona. Il primo colpo è servito, Aurelio De Laurentiis ha trovato il nuovo direttore sportivo per il suo Napoli: sarà Giovanni Manna, attualmente primo collaboratore dell’ex Cristiano Giuntoli alla Juve, dove si è formato negli ultimi anni, prima con la NextGen e poi in prima squadra.  Un profilo con tutte le caratteristiche in linea con la figura che cercava il Napoli per lanciare il nuovo progetto: Manna ha fiuto sul mercato, sa essere un ottimo stratega in fase di trattativa e sa come riorganizzare la gestione sportiva. E in più, ha una grande conoscenza dei giovani, come dimostra il passato da responsabile della NextGen bianconera. La mossa di De Laurentiis spariglia le carte e dimostra come il numero uno azzurro sia già concentrato sulla prossima stagione, visto il fallimento dell’annata post scudetto. Una stagione nata male, in cui il presidente ha inanellato una serie di decisione sbagliate: errori su errori, cosa che non si era mai vista nell’arco della sua gestione in Campania. Il presidente ha capito che un progetto forte non può essere improvvisato, che la programmazione resta un elemento di primaria importanza quando si guida un club con grandi ambizioni. E allora ecco “lo scippo” alla Juve: nella testa di De Laurentiis, Manna dovrà essere quello che in passato sono stati Bigon e lo stesso Giuntoli. Lavoratori di successo, strateghi col dono della diplomazia nella gestione dello spogliatoio. Serviva un volto nuovo in un settore cruciale, per tagliare col passato e cancellare in fretta questi mesi di fallimento napoletano. E non che Mauro Meluso – attuale d.s. con un contratto che non verrà rinnovato – abbia responsabilità: lui fu chiamato a giochi fatti la scorsa estate, dopo la presentazione di Rudi Garcia e dopo che i vertici societari avevano già pianificato obiettivi e strategie sul mercato. Sbagliando, evidentemente, come racconta la storia di questa tribolata stagione azzurra. Ecco, ora De Laurentiis è pronto a dare più “potere” di manovra a Manna, anche se le scelte finali le prenderà sempre lui. Manna ha superato in volata Pietro Accardi dell’Empoli, altro d.s. da tempo sul taccuino di De Laurentiis e un anno fa serio candidato a raccogliere l’eredità di Giuntoli. A Napoli lo aspetta un contratto quinquennale (da firmare a fine stagione), che è già una garanzia di grande fiducia. Poi starà al giovane dirigente dimostrare di avere la stoffa, le intuizioni e la personalità per reggere la pressione di un ruolo così delicato in una piazza come Napoli. Aurelio chiederà al neodirettore anche una riorganizzazione del settore giovanile azzurro, annoso problema della gestione De Laurentiis: il Napoli vuole investire sul territorio e non solo sulle strutture, ma anche sui giovanissimi talenti che spesso vanno a cercare fortuna lontano da casa. Manna è arrivato alla Juve nel 2019, dopo le esperienze con Forlì (club manager) e in Svizzera da team manager del Chiasso e da d.s. del Lugano. Alla Continassa parte dalla Primavera, ma in breve tempo affianca Cherubini e, insieme allo scout Matteo Tognozzi, diventa uno degli artefici del successo del progetto NextGen (U23), che ha portato diversi calciatori alla prima squadra. Da Fagioli a Miretti, passando per Iling Junior, Soulé, Yildiz, Barrenechea e Huijsen, solo per citare i più recenti. Nella scorsa stagione viene promosso in prima squadra e, prima dell’arrivo di Giuntoli, conclude le trattative per l’acquisto di Weah e per il rinnovo (annuale) di Rabiot. Saranno gli ultimi due colpi: da luglio, lo attende Napoli”