La fierezza della disperazione

L’uomo non lo vedi nel momento della felicità, dove è facile essere generosi. Tu sai che non costa niente spendersi quando il cuore è colmo e la testa una tavolozza del paradiso.

Tu l’uomo lo incontri davvero quando è in ginocchio perché le gambe gli sono state spezzate, ed è lì, nella pozzanghera nera che si specchia, a vedere il volto preso a calci dalla sorte sputare sangue.

Juve-Napoli è stata la fierezza della disperazione, ha convertito un rettangolo di gioco in una pagina di romanzo esistenziale, ci abbiamo visto Camus e la grandezza dell’essere che si erge drammatico ed esaltante dentro l’asfissia dei bubboni e della peste nera.

Così nascono gli eroi, nel tracollo, quando un semplice passo diventa un’impresa, quando resistere vale più di una conquista.

I ragazzi stasera hanno messo in scena un’opera sontuosa in cui il finale non importava. Sarebbero potuti uscire sconfitti, ma la dimensione degli atti interpretati non avrebbe conosciuto ripensamento.

Sembrava tutto ridicolo: ridicolo il sistema, ridicola la Federcalcio, ridicolo voler giocare.

Poi ci sono gli uomini, quelli che hanno il compito di tradurre in vita e storia le idee, e i nostri ragazzi sono riusciti a rovesciare una serata che si annunciava farsesca in un dramma epico quasi wagneriano.

Lobotka è stato il compasso di Giotto, Ghoulam la commozione che si fa materia, Mertens la scintilla di Dio.

E Insigne che esulta come un dannato sotto lo spicchio della curva napoletana è stata redenzione, assoluzione di ogni peccato. Perché stasera siamo tutti così: puri, come chi, nudo in mezzo alla pioggia usa le mani a coprirsi e salvare il cuore.

Stasera la squadra ha dato all’intero campionato una lezione di filosofia, di una filosofia nuova, inaspettata, costruita su quegli aforismi folgoranti che solo a Napoli possono prender vita.

Grazie ragazzi.

Carlo Lettera
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Carlo Lettera

Carlo Lettera

Carlo Lettera, professore e scrittore, nasce a Napoli nel 1980. A 15 anni vince il premio internazionale “Nuove Lettere” e pubblica “Undicesimo grado scala Richter” a cura dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli. Ha curato varie rubriche per la rivista letteraria “Milena Edizioni”. La sua ultima raccolta di liriche dal titolo “A due centimetri” è stata pubblicata nel 2015. Questo la biografia per il mondo, quella manciata di dati che serve ad archiviare un’anima, a tenerla buona in qualche categoria. In realtà non so chi sono, rincorro le linee dell’inchiostro per scoprire se sanno dove sono, in quale nascondiglio. https://www.mondadoristore.it/A-due-centimentri-Carlo-Lettera/eai978886975056/ http://www.rivistamilena.it/2017/05/05/la-fatica-tra-etica-e-illusione/

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