il Mattino – Last dance per Victor Osimhen.

L’edizione odierna de Il Mattino fa il punto sull’addio di Victor Osimhen.

Di seguito quanto riportato.

“Last dance per Victor Osimhen. Se non ci fosse il rischio di violazione del diritto d’autore non è escluso che De Laurentiis ci avrebbe fatto più di un pensierino come titolo di un possibile docufilm da realizzare sull’attaccante nigeriano. Il copione si presta, la sceneggiatura e la scenografia pure. Dal suo arrivo a Napoli (era il 31 luglio del 2020 quando fu ufficializzato il suo passaggio in azzurro dal Lille) a quella che potrebbe/dovrebbe essere la passerella di addio con il Lecce al Maradona. Il condizionale è d’obbligo perché Osi è fermo ai box, ha saltato la trasferta di Firenze per alcune noie muscolari, condite da un fastidio al ginocchio che si porta dietro da tempo, e sta facendo il possibile per recuperare in vista della sfida con i salentini. È chissà che la sua presenza in campo non rappresenti il classico colpo di teatro, la sorpresa per calare il sipario sulla stagione degli azzurri e sulla sua avventura all’ombra del Vesuvio. L’attaccante farà di tutto per esserci, per salutare il popolo napoletano che ne ha celebrato e riconosciuto le gesta, sopportando anche qualche bizza – che spesso si concede ai top player – degli ultimi tempi. Il tramonto del torneo di massima serie coincide anche con l’addio – ampiamente annunciato da De Laurentiis in persona – di Victor dal Napoli, nonostante abbia prolungato il suo contratto fino al 2026 (con un ingaggio da 12 milioni a stagione compreso bonus). Stretegie di mercato. Dopo quattro stagioni all’ombra del Vesuvio, uno scudetto vinto, il titolo di re dei bomber dell’anno scorso (26 reti), di miglior attaccante del torneo di A, la nomination al pallone d’oro e la vittoria dello stesso trofeo su sponda africana, Osimhen ha preparato le valigie. La destinazione è ancora tutta da decifrare: al gate dell’aeroporto c’è un volo che lo aspetta per Parigi (leggasi Psg), ma potrebbe essere anche soltanto uno scalo con vista sulla Gran Bretagna ed il fascino della Premier (il Chelsea è il primo della lista con tanti altri club in fila) di cui è sempre stato attratto. Per farlo, però, chi è interessato dovrà sborsare i famosi 120 milioni di euro della clausola stipulata a dicembre scorso. Ma prima Osimhen vuole chiudere in bellezza con il Napoli. Il suo score parla chiaro: nonostante la stagione disastrosa dei campioni d’Italia e nonostante abbia saltato un terzo del torneo (12 partite su 37 tra infortuni, squalifiche ed impegni in coppa d’Africa), il centravanti nigeriano resta il capocannoniere della squadra con 15 gol. L’ultimo sigillo al Bluenergy Stadium di Udine con un’inzuccata di testa in terzo tempo che valse il momentaneo vantaggio per la truppa di Calzona. Quella è stata la 76esima marcatura con la maglia azzurra per Victor: il 65esimo sigillo in serie A, tutti con la maglia del Napoli. Ne è passata di acqua sotto i ponti e di reti gonfiate e bucate dalle sue bordate da quel primo gol contro l’Atalanta al San Paolo che di li a poco sarebbe stato intitolato a Diego Armando Maradona. Era il 17 ottobre del 2020 ed Osimhen con un destro dai
25 metri, sfruttando un rilancio lungo del portiere Ospina trafisse Sportiello fissando il risultato sul momentaneo 4-0 (poi la Dea di… Gasperini accorciò con
Lammers). Da allora è stata un’escalation di gol, culminata con la festa scudetto. Contro il Lecce, invece, cala il sipario sul campionato e quasi certamente sull’avventura di Osimhen in azzurro (sempre che la clausola non spaventi i potenziali acquirenti). In ogni caso, il Napoli proverà a sostituire il bomber mascherato con un attaccante di peso che proverà a non far rimpiangere il nigeriano. Tra i principali indiziati per il dopo Osimhen c’è il centravanti Artem Dovbyk, 26 anni ucraino, che ha trovato la sua consacrazione nel Girona in Spagna. Le sue 20 reti (condite da sette assist) fino ad oggi con il club catalano gli sono valse le attenzioni di mezza Europa. In fila c’è pure il Napoli, nonostante il Girona stia provando a trattenerlo. Anche sul contratto di Dovbyk pare ci sia una clausola (di 40 milioni) che permette di bypassare il club. Si vedrà. Occhi puntati anche sul messicano Santiago Gimenez, 23 anni e altrettanti gol al Feyenoord”.