Il Mago di Arcore e l’Eterna Colpa (degli Altri)
C’è un limite a tutto, persino alla fisica quantistica applicata alla propaganda politica. Eppure, dalle parti di Forza Italia, sembrano aver scoperto il segreto della bilocazione storica: riescono a essere contemporaneamente i campioni della stabilità e le vittime di un’egemonia altrui mai esistita.
L’ultima perla è un’infografica che circola sui social con l’orgoglio dei primi della classe: una classifica dei governi più longevi della Repubblica. In vetta svettano, nell’ordine, il Berlusconi II, il Berlusconi IV e l’attuale esecutivo Meloni. Un trionfo di durata, una celebrazione del “fare”. Peccato che, nello stesso istante in cui rivendicano il cronometro, i nostri eroi non smettano un secondo di piagnucolare sui famigerati “vent’anni di sinistra” che avrebbero ridotto l’Italia in macerie.
Allora, delle due l’una: o siete stati al potere per decenni a costruire il “nuovo miracolo italiano”, o siete stati all’opposizione mentre i “comunisti” (senza vincere le elezioni, s’intende) sfasciavano i conti. Entrambe le cose, care eccellenze, non stanno insieme neanche con il nastro adesivo di un cantiere di Messina.
La matematica non è un’opinione (tranne che per il Centrodestra)
Proviamo a fare quello che i ghostwriter di via dell’Umiltà evitano come la peste: i conti. Se prendiamo il periodo che va dal 2001 a oggi, la narrazione del “ventennio rosso” si scioglie come neve al sole (o come un paio di sci a Cortina).
Tralasciando il Berlusconi I, i governi partecipati, sostenuti o guidati dall’area politica che oggi siede a Palazzo Chigi sono una sfilza infinita:
-
Berlusconi II e III: oltre 1.800 giorni.
-
Berlusconi IV: quasi 1.300 giorni.
-
Monti, Letta, Conte I, Draghi: governi tecnici o di coalizione dove il centrodestra (o pezzi fondamentali di esso) era dentro con scarpe, calze e poltrone.
-
Governo Meloni: oltre 1.200 giorni e il tassametro corre.
Facendo la somma, arriviamo a circa 6.283 giorni di potere su 9.094. Tradotto per chi è rimasto indietro con le tabelline: il centrodestra ha governato per il 69% del tempo negli ultimi 25 anni. Diciassette anni su venticinque. Altro che “vent’anni di sinistra”. Se questo è un esilio dal potere, vorrei essere esiliato anch’io con auto blu e scorta.
Il Mago di Arcore e l’Eterna Colpa (degli Altri). La tecnica dello scaricabarile: tra Balle e Calboni
Questa storia della “sinistra che ha governato senza essere eletta” non è una svista statistica. È una tecnica sistematica di distrazione di massa. Serve a costruire un alibi eterno per l’incapacità cronica di risolvere i problemi che loro stessi hanno contribuito a creare.
Siamo di fronte a una versione politica del geometra Calboni di fantozziana memoria. “Vent’anni di sinistra!”, dicono, con la stessa faccia tosta di chi sostiene di non sciare da trent’anni mentre ha gli scarponi ai piedi. La verità è che il potere in Italia ha avuto un colore ben preciso, e non era certo il rosso fuoco. Era l’azzurro sbiadito, il verde padano e oggi il nero-fiamma.
Hanno occupato ministeri, partecipato a larghe intese, votato leggi finanziarie e riforme costituzionali. Sono stati loro, per la stragrande maggioranza del tempo, a tenere il timone. E se oggi la nave è incagliata, non possono dare la colpa al mozzo che è passato di lì per un weekend nel 2014.
Il Mago di Arcore e l’Eterna Colpa (degli Altri). Fate le valigie (o andate a sciare)
Bisogna ammettere che un briciolo di verità, nel loro post celebrativo, c’è: chi ha governato negli ultimi 25 anni ha effettivamente collezionato una serie di fallimenti che definire “danni” è un eufemismo. Solo che quei “chi” sono quasi sempre loro.
Dunque, basta con la favola dei perseguitati. Basta con il vittimismo di chi comanda. Se siete i campioni della longevità, prendetevi la responsabilità del disastro. Altrimenti, se davvero pensate che il Paese sia allo sfascio per colpa di chi governa, coerenza vorrebbe che faceste l’unica cosa sensata: fare le valigie.
Andate a casa, o andate a sciare, visto che sembra essere lo sport nazionale della classe dirigente quando vuole ignorare la realtà. Perché la pazienza dei cittadini ha un limite, e i numeri, a differenza delle slide di Forza Italia, non mentono mai.
Restiamo umani.





