Il Comune mette in vendita il Maradona e non solo

Il Comune mette in vendita il Maradona e non solo

Il Consiglio comunale ha presentato il Documento Unico di Programmazione (DUP), che è un requisito essenziale per l’approvazione del bilancio preventivo. Gli obiettivi strategici dell’amministrazione sono rendere Napoli una città policentrica, focalizzata sullo sviluppo e sulla rigenerazione urbana, vicina ai cittadini e alle persone più vulnerabili.

Nel DUP, si dà particolare importanza alle scuole, agli impianti sportivi, alle infrastrutture di trasporto e stradali, ai beni immobili di proprietà comunale, alle strutture e ai siti di interesse culturale, alla riqualificazione e rigenerazione urbana, all’inclusione sociale, al contenimento del degrado, al potenziamento dei servizi di gestione dei rifiuti e dell’acqua, alla tutela dell’ambiente e alla creazione di una città intelligente.

Nel contesto della città policentrica, sono state poste le basi per il risanamento finanziario del comune attraverso l’accordo con il governo chiamato “Patto per Napoli”. Si punta anche al controllo e alla riduzione del debito, alla valorizzazione del patrimonio immobiliare e all’aumento della riscossione delle tasse.

INVESTIMENTI PREVISTI

Il DUP prevede un ampio programma di investimenti per lo sviluppo della città, utilizzando le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per la realizzazione di progetti nel settore dei trasporti e della mobilità, della riqualificazione urbana e del miglioramento delle infrastrutture.

Sono previsti interventi per la bonifica dei siti contaminati presenti sul territorio cittadino, nonché per il potenziamento dei servizi di spazzamento e la cura del verde pubblico.

La riqualificazione degli spazi scolastici esistenti, il sostegno al welfare e alla salute e la lotta alle discriminazioni e alla violenza di genere sono considerati obiettivi prioritari.

Nonostante le difficoltà finanziarie, l’amministrazione ritiene che sia necessario attuare tutte le iniziative previste nel DUP per trasformare Napoli in una grande città europea e moderna. Tuttavia, si sottolinea che il Patto per Napoli e il PNRR da soli non sono sufficienti, e si propone di adottare una nuova politica di bilancio che sia flessibile e progressiva per affrontare le sfide finanziarie e realizzare i progetti previsti.

IL COMUNE METTE IN VENDITA IL MARADONA E NON SOLO

Il Comune ha deciso di mettere in vendita anche lo Stadio Maradona. Questa decisione potrebbe influenzare la discussione per il rinnovo della convenzione con la SSC Napoli. Il sindaco Gaetano Manfredi ha sottolineato che lo stadio ha bisogno di una vasta e profonda ristrutturazione. Ci potrebbe essere un nuovo accordo che contempli opzioni alternative per lo Stadio Maradona, come un’offerta di acquisto da parte di De Laurentiis o un affidamento a lungo termine da parte del Comune.

Per il presidente De Laurentiis, lo stadio rappresenta da anni l’epicentro dello sviluppo economico non solo per il club, ma anche per l’intera comunità. La possibilità di creare attività commerciali e ricreative intorno allo stadio potrebbe generare una nuova economia che beneficia entrambe le parti e contribuire alla crescita della città, ora neo-campione d’Italia.

Attualmente, solo quattro club in Serie A hanno uno stadio di proprietà: Juventus, Atalanta, Udinese e Sassuolo. Lo Juventus Stadium (ora Allianz Stadium) rappresenta il 13% del fatturato annuale della Juventus ed è in costante crescita. Nel primo anno ha guadagnato 10 milioni di euro, ma questo valore è salito a quasi 66 milioni di euro.