Dalle bambulelle a TikTok: viaggio nel tempo con il signor Esposito

Dalle bambulelle a TikTok: viaggio nel tempo con il signor Esposito

Immaginate di seguire un giorno nella vita del signor Gennaro Esposito, un simpatico napoletano DOC. Facciamo un salto nel passato, negli anni ’80, e poi torniamo ai giorni nostri per scoprire come la sua routine quotidiana sia cambiata nel tempo.

Anni ’80:
Il signor Esposito si sveglia alle 7:00 al suono della sveglia a corda. Dopo una rapida colazione a base di caffè e cornetto, si reca al lavoro in Vespa, sfrecciando per le strade di Napoli. Lavora in una fabbrica di bambole di pezza napoletane. Durante la pausa pranzo, si gusta un bel piatto di spaghetti alle vongole preparato dalla moglie e portato in una ‘mappata, il tipico portavivande in acciaio.

Finito il lavoro, Gennaro fa un salto al bar per un caffè e quattro chiacchiere con gli amici, parlando di calcio e politica. Poi, passa a prendere i figli a scuola e li porta a giocare a pallone in piazza. La sera, tutta la famiglia si riunisce davanti alla televisione per guardare ‘Quelli della notte’ di Renzo Arbore, ridendo delle battute di Riccardino e Marisa Laurito.

Oggi:
La sveglia del signor Esposito è ora lo smartphone, che suona alle 7:00 con la canzone ‘O Sarracino di Carosone. Dopo un caffè e un cornetto, parte per il lavoro a bordo del suo scooter elettrico. Ora gestisce un’app per la consegna a domicilio di prodotti tipici napoletani.

Durante la pausa pranzo, ordina un panino con la frittatina e provola attraverso la sua stessa app. Nel pomeriggio, passa a prendere i nipoti a scuola e li porta a fare i compiti al bar, dove lui ne approfitta per fare una partita a FIFA con gli amici storici.

La sera, la famiglia si riunisce per una cena a base di sushi fusion con la pummarola napoletana, mentre i nipoti di Gennaro sono intenti a girare un video su TikTok con le hit neomelodiche remixate in versione trap.

Nonostante i cambiamenti dei tempi, il signor Esposito conserva l’allegria, l’inventiva e l’attaccamento alle tradizioni che da sempre contraddistinguono i napoletani. La sua giornata tipo, ieri come oggi, è un mix di lavoro, famiglia, amicizia e buon cibo, condita con quel pizzico di ironia che a Napoli non manca mai. E voi, come immaginate la vostra giornata tipo nella Napoli di ieri e di oggi?

Luigi Pascal Rondanini