Conte, idolatrato in Italia, snobbato fuori

Conte, idolatrato in Italia e snobbato fuori

Siamo proprio sicuri che Antonio Conte sia la scelta ideale per il Napoli? Soffermiamoci sulle ragioni del No.

Primo, il suo stile di gioco è difensivo e pragmatico, 3-5-2 in stile Allegri, poco spettacolare. Dimentichiamoci Spalletti, la bellezza e il bel gioco.

Secondo, le relazioni di Conte con le dirigenze dei club per cui ha lavorato non sono mai state facili. Col Tottenham, per esempio, ha avuto divergenze aperte riguardo la strategia di mercato e il supporto richiesto per rafforzare la squadra, cosa che potrebbe rappresentare un grosso problema anche a Napoli.

Terzo, le condizioni contrattuali richieste da Conte sono elevate, con un costo significativo per il club. Queste includono un controllo totale sul mercato dei trasferimenti e stipendi elevati, che potrebbero gravare sul bilancio del club in un periodo economicamente incerto.

Quarto, il metodo di gestione di Conte, molto intenso e diretto, sebbene efficace sul piano dei risultati sportivi, potrebbe creare tensioni all’interno dello spogliatoio e dell’ambiente club. Questa situazione potrebbe influenzare negativamente il morale della squadra e l’armonia interna.

Quinto: possibili e probabili incompatibilità caratteriali con il presidente De Laurentiis.

La scelta di Conte per il Napoli potrebbe apparire come un azzardo, specie se confrontata con le esigenze di gioco spettacolare e di una gestione armonica che hanno caratterizzato le stagioni recenti del club. Alla fine, la decisione su Conte potrebbe rappresentare un bivio cruciale per il futuro del Napoli: un rischio calcolato verso il successo strutturale o un’avventura che potrebbe costare cara, non solo in termini economici, ma anche di coesione e spirito di squadra.