Addio a Giuseppe Spagnuolo, custode di Roscigno Vecchia

All’alba di una nuova era: l’addio a Giuseppe Spagnuolo, custode di Roscigno Vecchia

All’alba di oggi, nel silenzio che precede il sorgere del sole, è venuto a mancare Giuseppe Spagnuolo, detto Libero, l’ultimo abitante di Roscigno Vecchia, nel cuore del Cilento, patrimonio dell’Unesco. A 76 anni, dopo giorni di lotta contro complicazioni dovute a un’emorragia, Libero ha lasciato un vuoto immenso nel borgo che ha amato e custodito fino all’ultimo respiro.

LA POMPEI DEL 900

Roscigno Vecchia, sospesa sulle pendici del Monte Pruno, è un borgo che ha resistito al tempo, un luogo fuori dal comune, spesso paragonato alla ‘Pompei del 900’. Il suo destino sembrava segnato dalle leggi speciali del 1902 e del 1908, che avevano decretato lo sgombero a causa della sua posizione franosa. Tuttavia, Roscigno Vecchia non è mai scomparsa, grazie alla presenza di Giuseppe, il suo custode, guida e, di fatto, sindaco.

Giuseppe, con il suo aspetto che ricordava Babbo Natale, incarnava l’anima di Roscigno. Aveva nelle sue mani le chiavi di ogni porta, ogni balcone, custodiva ogni angolo del borgo. Si prendeva cura di tutto: dalle piante agli animali, dalla fontana ai turisti che accoglieva con calore, sempre pronto a posare per una fotografia, lasciando poi un’impronta indelebile nei cuori di chi lo incontrava.

Foto concessa da “Mostra #9cento” di Rosalia Esposito Alaia e Andrea Piccolo
http://mostra9cento.it

 

La sua scomparsa ha scosso la comunità, diffondendosi rapidamente sui social media, dove numerosi sono stati i commenti di cordoglio e ricordo. Marilena, la figlia di Giuseppe, ha espresso su Facebook il desiderio di una targa commemorativa in onore del padre, richiamando attenzione e sostegno alla sua memoria.

UN’ISTITUZIONE

Il Sindaco di Roscigno, Pino Palmieri, ha sottolineato il vuoto lasciato da Giuseppe, la cui fama superava quella stessa del borgo. Numerosi messaggi di condoglianze sono giunti all’amministrazione comunale, tra cui quello del vice presidente del Senato, Maurizio Gasparri, evidenziando il ruolo di Giuseppe nella conservazione della memoria e della storia di Roscigno Vecchia.

La storia di Giuseppe è intrisa di un’autenticità rara: un uomo che ha scelto di vivere secondo i suoi termini, mantenendo viva la memoria di un luogo dimenticato dal tempo, ma non dalle persone. Con la sua scomparsa, Roscigno Vecchia perde non solo il suo ultimo abitante, ma un pezzo vivente della sua storia, un testimone silenzioso dell’epoca in cui il borgo era pieno di vita.

ADDIO GIUSEPPE

Roscigno Vecchia, con la sua storia affascinante e il suo nome legato al canto degli usignoli, continua a vivere nei ricordi e nelle storie raccontate da coloro che hanno avuto la fortuna di incontrare Giuseppe. Con lui se ne va una parte della storia viva del Cilento, un capitolo che si chiude ma che lascia una traccia indelebile nel cuore di chi lo ha conosciuto e amato.

Oggi, mentre il sole sorge su Roscigno Vecchia, il silenzio è più profondo, ma il ricordo di Giuseppe Spagnuolo, il custode di un’epoca passata, rimarrà per sempre vivo nel cuore di coloro che hanno avuto il privilegio di attraversare i vicoli di questo incredibile borgo, guidati dal suo sguardo amorevole e dalla sua voce, narratore di una storia che non verrà mai dimenticata.

Foto concesse da “Mostra #9cento” di Rosalia Esposito Alaia e Andrea Piccolo
David Greco
Latest posts by David Greco (see all)