+18 Vietato ai minori

+ 18 Vietato ai minori. Non è un film per adulti, ma la voragine tra  una squadra che ha disintegrato l’immaginabile, ponendosi al di là di ogni sogno mai avuto, e quel che resta degli altri che, prendendo a prestito il capolavoro di Striano, sono stati ridotti a “Il resto di niente”.

Il Napoli, ad ogni nuova partita diventa sempre più la maledizione di ogni linguista, svuotando vocabolari, correndo più veloce di ogni pensiero di gloria. Le parole sono estinte, resta la curva della bocca aperta, il misticismo dello stupore. Questa non è la più la rivoluzione, questa è l’utopia che si cala nel tempo reale e diventa storia.

Questo Napoli, quando la polvere degli anni avrà restituito il presente al definitivo, non potrà essere raccontato. Sì, ci danneremo per non saper trovare gli aggettivi giusti a trasmettere ciò che provammo e che ancora proveremo quando il ricordo salirà agli occhi e al cuore.

+18 Vietato ai minori

Saremo per le future generazioni i testimoni dell’irripetibile, con tutta la maledizione che ciò significa. L’irripetibile non ammette repliche, e noi sapremo, quando tutto sarà compiuto, che il prossimo presente non potrà mai reggere il confronto con ciò che fu, come Esiodo il beota, che narrando l’età dell’oro degli Dèi si struggeva per la mediocrità dell’attuale.

+ 18 Vietato ai minori è l’otto contro uno di Kvara, il georgiano che ha riportato indietro e avanti le lancette del calcio, innescando un fuorviante corto circuito. Il settatasette è il profeta di un nuovo Rinascimento che si aggancia ai vecchi credi della solitudine del dribbing, della libera e disordinata genialità.

Per la sua venuta e il suo messaggio tutto ciò che lo ha preceduto, i due tocchi, l’organizzazione tattica, le scuole calcio che mutilano gli sprazzi egocentrici in nome della collettività, diventa un buio Medioevo chiuso nella cupezza di canti monotoni.

Kvara è un sole, e l’ultimo gol lo ha sancito. Attrattivo come una stella, solo nell’universo dell’area mentre otto pianeti gli giravano intorno. Una cometa venuta dall’est, ferma ora sul cielo di Napoli a indicare la Redenzione.

+ 18, perché le grandi cose arrivano sempre dalla periferia del mondo. Ce lo insegnò Svevo con la sua Trieste, ce lo racconta il Napoli, ce lo rappresenta il ragazzo di Tbilisi. Andate a dormire educati impiegati del calcio ordinato e ripetitivo, Kvara è roba da adulti, appartiene alla notte, al sogno.

Carlo Lettera
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Carlo Lettera

Carlo Lettera

Carlo Lettera, professore e scrittore, nasce a Napoli nel 1980. A 15 anni vince il premio internazionale “Nuove Lettere” e pubblica “Undicesimo grado scala Richter” a cura dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli. Ha curato varie rubriche per la rivista letteraria “Milena Edizioni”. La sua ultima raccolta di liriche dal titolo “A due centimetri” è stata pubblicata nel 2015. Questo la biografia per il mondo, quella manciata di dati che serve ad archiviare un’anima, a tenerla buona in qualche categoria. In realtà non so chi sono, rincorro le linee dell’inchiostro per scoprire se sanno dove sono, in quale nascondiglio. https://www.mondadoristore.it/A-due-centimentri-Carlo-Lettera/eai978886975056/ http://www.rivistamilena.it/2017/05/05/la-fatica-tra-etica-e-illusione/

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